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Aggiornamento - COVID-19 Principali provvedimenti adottati in Uzbekistan

Date:

02/01/2021


Aggiornamento - COVID-19 Principali provvedimenti adottati in Uzbekistan

COVID-19. Aggiornamento: Le autorità uzbeke mantengono l’allentamento delle misure restrittive legate all’emergenza sanitaria da COVID-19, introdotto alla fine della scorsa estate. Sono regolarmente funzionanti le comunicazioni aeree e ferroviarie tra le diverse Regioni del Paese ed il trasporto pubblico, inclusa la metropolitana di Tashkent. Sono aperti i centri commerciali, i ristoranti, le palestre, le piscine, i teatri, i cinema ed altri luoghi dedicati alla ricreazione. Una parziale ripresa dell’insegnamento scolastico e universitario in presenza è stata avviata dalla metà di settembre. Rimangono in vigore solo le norme generali di distanziamento sociale e tutto è sostanzialmente permesso, fatti salvi i divieti relativi agli assembramenti.

Il numero di nuovi contagi giornalieri da COVID-19 è in diminuzione, ma queste Autorità dichiarano di essere pronte a nuove chiusure se l’attuale miglioramento della situazione epidemica non dovesse proseguire. Dalla seconda settimana di settembre sono ripresi i collegamenti aerei internazionali di linea, ancora limitati ad un ridotto numero di voli settimanali ed a poche destinazioni quali ad esempio Istanbul, Dubai, Seul, mentre proseguono altri voli speciali a beneficio soprattutto dei cittadini uzbeki che desiderano rientrare in patria.

Dal 1 settembre è stato introdotto l’obbligo del test COVID 19 negativo entro 72 ore dall’ingresso in Uzbekistan. Dal 25 dicembre entra in vigore anche l’obbligo dell’express test all’arrivo, indipendentemente dall’esito negativo del precedente test. Rimane anche valido l’obbligo di 14 giorni di quarantena dopo l’arrivo nel Paese.

A seguito della scoperta di una nuova variante del COVID e della difficile situazione epidemiologica in alcuni Paesi, è stata estesa fino al 1 marzo 2021 la sospensione di tutti i collegamenti aerei, anche di transito, con l’Italia, il Regno Unito, la Germania, la Danimarca, l’Austria, l’Australia, i Paesi Bassi ed il Sud Africa. Ai cittadini dei predetti Paesi, come anche ai cittadini di Paesi terzi che vi hanno soggiornato negli ultimi 14 giorni, è vietato l’ingresso in Uzbekistan a meno che non vi arrivino dopo aver trascorso un periodo di 14 giorni in un Paese terzo non incluso nella predetta lista.

Le autorità uzbeke hanno disposto per i cittadini stranieri che si trovano in Uzbekistan il prolungamento automatico della validità dei visti che, a seguito di successive proroghe, è attualmente esteso fino all’adozione dei provvedimenti che sanciranno la fine della pandemia. Il medesimo regime si applica anche per tutti i cittadini stranieri che si trovano legalmente senza visto in Uzbekistan. In entrambi i casi non verranno applicate sanzioni.


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