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Struttura Economica

 

Struttura Economica

Secondo i dati ufficiali, il PIL è cresciuto dell’8% nel 2015 e dell’8,1% del 2014. A metà gennaio 2017 la diffusione dei dati relativi al 2016 ha confermato le un trend in linea con le previsioni del Governo: l’incremento del PIL sarebbe stato intorno al 7,8%, (per la produzione industriale + 6,6%, il settore agricolo del + 6,6%, il commercio al dettaglio +14,4%, il settore delle costruzioni + 12,5% e i servizi + 12,5%).

Nel 2016, si è registrata un’inflazione moderata (5,7%), conti pubblici in ordine (avanzo dello 0,1%) e commercio con l’estero in
lieve attivo (0,8%). Il debito pubblico rappresenta il 13,6 % del PIL e quello estero il 21%.

Il Decreto del 5 settembre 2017 per la liberalizzazione del mercato valutario, sostanzialmente , prevede che:

I cittadini ed i residenti potranno vendere liberamente valuta estera al cambio di mercato e comprare tale valuta per trasferirla su carte di credito da utilizzare all’estero;

Le persone giuridiche potranno acquistare, senza restrizioni, valuta estera presso le banche commerciali al fine di onorare transazioni internazionali (importazione di beni e servizi, rimpatrio utili, restituzione di prestiti etc.);

Dal 1 ottobre 2017 anche le persone fisiche potranno acquistare valuta estera presso le banche commerciali;

Viene abolita la conversione obbligatoria della valuta estera generata dalle esportazioni;

Tutti i pagamenti nel Paese dovranno essere effettuati in valuta locale.

Si ritiene che tale cambiamento possa essere cruciale per una maggiore apertura dell’economia del Paese, con benefici in termini di commercio, investimenti e crescita.


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